L’unico modo per giungere in Giappone dall’Italia è utilizzare l’aeroplano. Dai principali scali internazionali ci sono dei voli diretti, che giungono fino a Tokyo o Kyoto. Dai paesi limitrofi dell’Asia si può scegliere il trasporto marittimo, grazie a dei traghetti che attraccano lungo le coste.
Viste le ingenti distanze tra le principali città giapponesi, ancora una volta l’aereo è consigliato. Altra valida alternativa è costituita dalle reti ferroviarie, celebri per le alte velocità di movimento e la puntualità.
Tra le isole gli spostamenti avvengono attraverso dei traghetti locali. Per collegare le città più vicine esistono diverse linee di autobus, dai costi economici. Sotto le grandi città del Giappone scorrono efficientissime linee metropolitane.
Per avere una certa autonomia di spostamento, il paese permette la guida di alcuni mezzi, simili alle nostre automobili, ma con cilindrate ridotte che non richiedono la patente di guida. Non mancano i taxi, che al pari delle nostre città sono piuttosto onerosi. Infine, se si sceglie la vecchia bicicletta, si risparmierà molto e si guadagnerà in salute.


