La cartolina tipica delle Mauritius è raffigurata da una spiaggia incontaminata, bagnata da acque cristalline, magari al volgere del sole. Se questo è lo scenario prevalente, entrando nell’entroterra la geografia cambia radicalmente, regalandoci altri scorci naturalistici inimmaginabili. Le isole vanno vedute così, muovendosi da un capo all’altro attraverso le sue coste, e non lasciando niente di trascurato.
La capitale Port Louis si trova sulla costa settentrionale, spostata a ovest. Sorse grazie alla volontà dei colonizzatori francesi, che ne fecero subito un centro di scambi per il commercio con le terre vicine. Tra le costruzioni che testimoniano il periodo coloniale, troviamo Fort Adelaide, che risale ai primi decenni dell’Ottocento. Gli appassionati di cavalli potranno scommettere nel grande ippodromo, uno dei più importanti d’Africa.
Esattamente all’opposto della capitale, sulla costa orientale, c’è un’altra località di rilievo delle Mauritius, cioè Belle Mare. Sorge su una zona dell’isola più grande, in cui il turismo si associa al lusso. Le spiagge sono frequentate da vip; appena a largo si trovano le spettacolari barriere coralline; entro la parte storica potrete ammirare alcune parti delle vecchie fabbriche dello zucchero.
Scendendo nella parte meridionale di Maurizio vedremo mutare notevolmente lo scenario, con una forte infiltrazione dell’uomo e le estensioni delle piantagioni da canna da zucchero. A una costa più impervia rispetto alla media, si contrappongono internamente una serie di fiumi e bacini d’acqua.
Cambiamo direttamente isola, focalizzando l’attenzione su quella di Rodriguez. Le sue dimensioni sono estremamente ridotte; la bellezza è notevole sia nell’entroterra sia per le acque colorate dalla barriera corallina, che fa da anello. Tra le attività che si possono svolgere durante il periodo di soggiorno, sono consigliabili le immersioni e il windsurf. Di contro, non perdetevi delle lunghissime passeggiate verso l’entroterra, alla scoperta delle terre forgiate dai movimenti vulcanici.


