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Cosa vedere in Argentina

La capitale Buenos Aires è il cuore pulsante dell’Argentina. Qui si svolgono le più fiorenti attività economiche, legate al lunghissimo porto che si affaccia sull’Atlantico. Sorge appena sotto il confine uruguagio, sulla sponda del fiume Rio de la Plata. Pur con tutte le difficoltà delle grandi metropoli americane, con un’urbanistica disordinata e il traffico caotico, si conserva ancora bene il centro storico. Quest’ultimo fa quadrato attorno alla celebre Plaza de Mayo, sede di importanti celebrazioni, manifestazioni e incontri del popolo argentino. Negli ultimi anni, lontana dalle difficoltà economiche che l’ha attraversata, la città richiama costantemente artisti da tutto il mondo.

Poco più a nord, rispetto alla capitale, si trova Santa Fè, una piccola cittadina originata nel Cinquecento per ragioni dovute alla colonizzazione. Si distingue da una comune città argentina per la posizione, sul punto di confluenza di molti corsi d’acqua, che la rendono simile a un’isola. Le architetture risentono del periodo artistico coloniale. I residenti sono figli di emigranti, soprattutto italiani, accorsi qui nel tardo Ottocento.
Simili trascorsi coloniali li hanno avuti anche altre cittadine dell’Argentina. È il caso di Gualeguaychù, piccolo villaggio che conta circa 50.000 abitanti. Nel tempo ha visto crescere il suo vigore turistico, grazie alla maggior cura delle risorse naturali di cui dispone, come i percorsi fluviali. Molti turisti vengono qua ogni anno, contribuendo all’espansione delle attività commerciali.

Sempre all’insegna del turismo è Mar Del Plata. Posta a circa 400 chilometri a sud rispetto alla capitale, ha visto crescere la sua fortuna grazie al clima favorevole e il turismo balneare. In questa piccola località, come del resto in altri luoghi argentini, accade l’esatto opposto, dal punto di vista climatico, rispetto all’Europa: gli inverni sono caldi e le estati manifestano tutto il freddo possibile dell’America del sud.
Raccontando delle cose da visitare, non si può escludere l’importante scenario naturalistico rappresentato dalla cordigliera delle Ande, a confine con il Cile. Si possono scegliere tra le decine di località situate ai piedi del massiccio montuoso. Un itinerario naturalistico, ma anche storico, dato che in quei territori si trovano i segni tangibili delle popolazioni precolombiane.

Altro scenario da non perdere è quello rappresentato dalla Pampa, l’amplissima pianura che comprende anche Buenos Aires. Qui si sviluppa tutta la vita agricola del paese, con pianure sconfinate e alternate da lievi entità collinari. Entro la Pampa si trova pure il Parque Nacional Liahué Calel.
Il breve excursus all’interno dell’Argentina e delle sue perle si termina con la Patagonia. Territorialmente si può suddividere in due diversi scenari: quello delle Ande, con cime notevoli e un clima più rigido; l’altra più steppica e arida, che scende fino alla propaggine meridionale del paese. Nella parte andina ci sono diversi laghi, alimentati dallo scioglimento delle nevi.

 

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