Venendo in Canada, si possono scegliere essenzialmente due tipi di soggiorno turistico: quello dedito alla scoperta naturalistica; l’altro, più propenso a visitare la parte più moderna, con le grandi città a grande sviluppo consumistico.
Partendo dagli itinerari di tipo cittadino, la città più importante protesa a est è la capitale Ottawa. Il centro più antico risente del mescolamento culturale inglese e francese. Il primo luogo che suscita un notevole interesse è la Collina del parlamento, situata su un’altura e che ospita l’assemblea legislativa. Altri centri da visitare sono i due musei più rilevanti della città: la Galleria Nazionale del Canada e il Canadian Museum of Civilitation. Il secondo si distingue per la costruzione avveniristica della struttura.
Sempre nel Quebec non è da perdere Montreal. Fortemente scandita dal clima freddissimo, nei mesi più miti subisce una sorta di risveglio culturale, con molte manifestazioni tra cui il Festival Internazionale di Jazz. La popolazione è quasi tutta francese e attualmente è divenuta un importante centro finanziario.
Spostandosi nettamente verso le coste occidentali, troviamo la grande città di Vancouver. Totalmente immersa nella cultura inglese, sta diventando un polo attrattivo per via delle trasformazioni urbane, tipiche di una città proiettata verso il futuro. Si nota per i grandi grattacieli che caratterizzano il centro e lo skyline. All’opposto, Vancouver ha degli spazi sotterranei, occupati da esercizi commerciali e luoghi d’intrattenimento; potenzialmente, si potrebbe vivere senza veder mai la luce del sole.
I più temerari, coloro che non si scoraggiano di fronte a qualsiasi tipo di ambiente, potranno provare a fare delle escursioni nell’estrema regione polare del Nunavut. Pur nelle condizioni climatiche proibitive, ci sono dei percorsi adatti a esplorare la natura perlopiù selvaggia.
Tutto il Canada possiede un cospicuo numero di parchi e luoghi, in cui la natura soltanto in parte è stata scalfita dall’intervento umano. Tanto da meritare diversi riconoscimenti dall’Unesco. Pensiamo soltanto al Parco nazionale Banff, risalente al 1885 e comprendente una parte delle Montagne Rocciose; oppure il Wood Buffalo, al cui interno ci sono ancora dei bisonti.


