L’India s’identica, nell’immaginario collettivo, come la terra lontana in cui potersi ritrovare, colma di misticismo e fortemente seduttiva per noi occidentali. Chi trascorre un periodo della sua vita lì, difficilmente sfugge alla tentazione di ritornarvi. Conquistano il visitatore la cultura millenaria, continuamente rievocata dai costumi, dalla cucina e dalle feste a scopo prevalentemente religioso.
La prima tappa tocca necessariamente la capitale Nuova Delhi. Tra i luoghi più importanti da visitare, troveremo la Grande Moschea che si distingue per le sue immense cupole e risalente al Seicento. Sempre nella parte più storica della città merita attenzione il Forte Rosso, antica residenza imperiale. Non sono da meno le tombe dei regali indiani.
Calcutta, o in seguito al tentativo di dimenticare la dominazione britannica Kolkata, rappresenta il secondo porto dell’India e vanta una lunghissima storia. Tra i luoghi più rilevati troviamo il Museo di storia naturale e la Casa degli scrittori, eretta dalle compagnie commerciali inglesi. Il Parco di Maidan, invece, rappresenta lo spazio verde costeggiante il fiume Hooghly.
La città di Agra nacque per volontà del sultano Sikander Lodi, nel Cinquecento. Tra i monumenti che la rendono famosa nel mondo, abbiamo il Forte dedicato ai suoi antichi regnanti, con all’interno la sede imperiale e la moschea. Notevole interesse suscita anche La luce del palazzo, cioè il mausoleo Taj Mahal; infine il fiume sacro Yamuna.
Bombay è la città più multiculturale del paese, grazie al continuo processo d’immigrazione interna. Si trova affacciata sul mare Arabico e sorge sopra un insieme d’isole. Rappresenta anche il centro finanziario più evoluto, sviluppato nella parte meridionale dell’agglomerato.
Parlando del mare che contorna l’India, negli ultimi tempi si registra un notevole aumento del turismo balneare, vista l’ingente lunghezza delle coste che contornano il paese e il clima favorevole.


