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Cosa vedere in Islanda

Contrariamente a quanto gli stessi governanti potevano pensare, l’Islanda ha avuto il merito di creare un flusso turistico sorprendente e in continua crescita. Chi è già stato nella lontana isola racconta di una particolare concentrazione di fenomeni naturali, che lasciano tutti a bocca aperta. Oltre alle principali città, quindi, ciò che colpiscono sono i vulcani ancora attivi e i numerosi geyser.

Partiamo, comunque, dalla capitale per capire fino in fondo l’Islanda. La città non ha per nulla i connotati della metropoli europea. Vuoi per la limitatezza delle dimensioni o del numero degli abitanti, appena 120.000. Colpisce l’assenza di smog e di fumi industriali. Come tutta la maggiore parte dell’isola, infatti, la produzione di calore è basata sulla geotermia, trovandosi sopra una zona “movimentata” della crosta terrestre.

Il tema ricorrente delle migliori costruzioni architettoniche sono i vulcani. L’emblema di ciò è rappresentato dal Volcano Show. Entrandoci, assisterete a ciò che più volte è successo in Islanda, cioè eruzioni vulcaniche, sapientemente riprodotte per darne il più realisticamente possibile l’idea. Frequenti sono le autocelebrazioni dell’antica cultura vichinga, a partire dal museo nazionale.

Il clou delle escursioni, alla ricerca dei paesaggi più suggestivi, si svolge nella parte meridionale che è anche la più abitata del paese. Dalla capitale bisogna addentrarsi qualche decina di chilometri a nord, fino a incontrare la località di Gullfoss. Sorge sulla riva orientale del fiume Hvitá e, da questo punto, è possibile osservare gli imponenti giochi d’acqua naturali delle omonime cascate. Sono due salti che il fiume compie, generando una serie di effetti ottici, tra cui un arcobaleno nelle giornate di sole.

Attigua al fiume Hvitá e nella valle di Haukadalur c’è un grande complesso di geyser che, tanto per non peccare d’originalità, prende il nome di Geyser. Uno dei più antichi ha smesso di emettere acqua calda durante il secolo scorso, forse a causa dell’azione invasiva dell’uomo. L’altro grande geyser è Strokkur, che nei pochi secondi di attività, in genere ogni tre minuti, lancia acqua a un’altezza di circa 20 metri.

Le attrazioni finora descritte appartengono al cosiddetto Cerchio d’oro, ossia una zona dell’Islanda in cui si può vedere di tutto e di più. Non vi sfuggiranno certamente le correnti d’acqua calda o le curiose alghe psichedeliche.

My'vatn è una regione dell’Islanda che si trova agli opposti, poiché è collocata nella parte nord settentrionale del territorio islandese. Nonostante ci si sposti ancor più a nord, il clima sembra essere accettabile e a favore dello sviluppo di molte specie volatili, vicino a un suggestivo lago. Da lì si può fare una puntatina anche nel parco di Jökulsárgljúfur.

 

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