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Cosa vedere in Lussemburgo

Le visite turistiche più frequenti si dividono tra la città di Lussemburgo, assieme agli altri centri urbani dello stato; e le zone rurali più interessanti dal punto di vista naturalistico. Per gli appassionati del vino basterà seguire il percorso della Mosella fino al confine tedesco, per ammirare gli impianti viticoli di quest’area.

La visita nel territorio lussemburghese parte, quasi obbligatoriamente, dall’omonima capitale. La città non arriva a 85.000 abitanti ed è caratterizzata dal dualismo, senza rivalità, tra storia e sviluppo moderno. L’origine si deve al conte Sigefredo che, a ridosso dell’anno Mille, costruì una fortezza difensiva. I resti sono ancora visibili, soprattutto nelle affascinanti “casematte”, un complesso labirintico creato a scopo difensivo nel Seicento. La fortezza sorge sul Bock, uno scoglio da cui si ammira uno stupendo panorama cittadino. Il centro storico si estende attraverso strette viuzze medievali, sulle quali si affacciano apprezzabili palazzi d’epoca. La parte urbana più recente è raggiunta, ogni anno dalla crema della finanza mondiale.

Spostandoci nel territorio settentrionale troveremo un paesaggio tipicamente continentale, in cui alla folta vegetazione si alternano vecchi castelli fortificati e corsi d’acqua. La città che meglio di tutte rappresenta la zona delle Ardenne lussemburghesi è Clervaux. Vi si trova un castello costruito nel periodo del feudalesimo e conserva preziosi cimeli di quell’epoca. Il simbolo religioso per eccellenza, invece, è costituito da un’abbazia dell’ordine benedettino, sorta nel bosco attiguo alla città.

Un'altra località, Vianden, assume una connotazione spiccatamente turistica. La qualità eccelsa del paesaggio circostante raccomanda di salire sulla vicina funivia. La cittadina è passata alla storia per essere stato il luogo in cui Victor Hugo trascorse molti anni della sua vita.

Il Granducato del Lussemburgo è chiamato anche “piccola Svizzera”, in prossimità della località di Echternach. La zona a est rispetto alla capitale risente molto delle tradizioni cattoliche, soprattutto per la ricorrenza di San Willibrond.

Per tutti gli amanti del vino, è indicata la zona fluviale del fiume Mosella. Come capita per le aree vinicole, è stata tracciata una Strada del vino, che s’inoltra fino al confine tedesco. Sarà possibile toccare con mano la produzione, visitando le cantine che producono la preziosa bevanda.

 

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