Il nostro viaggio attraverso il Madagascar, e le peculiarità che lo caratterizzano, parte dall’isoletta di Nosy Be. Si trova nella parte settentrionale del canale di Mozambico e non manca di sorprendere positivamente i turisti che vi accorrono. L’isola è ben fornita da strutture turistiche balneari, affianco alle quali resistono al tempo i segni del periodo coloniale precedente. Tra questi ultimi è da annoverare una vecchia prigione e il Marodoka, un edificio del tardo Ottocento. Nosy Be è anche una riserva naturale da cui poter scrutare il mare circostante.
Nella zona occidentale del Madagascar si sviluppa, per oltre 150.000 ettari, una delle grandi riserve che caratterizzano e proteggono l’isola dall’intervento indiscriminato dell’uomo: la riserva di Tsingy de Bemeraha. In questo parco si può entrare nel vivo dell’eccezionalità delle vegetazioni locali, arricchite da specie ornitologiche uniche. Le gite al suo interno sono organizzate e guidate.
Più spostato verso la punta settentrionale del Madagascar c’è un altro grande spazio protetto, il parco nazionale de Montagne d’Ambre. La vegetazione ricalca perfettamente la foresta pluviale tipica del versante orientale, date le fittissime piogge che vi si scagliano. Nel periodo meno piovoso si presta perfettamente a percorsi da trekking e ai tentativi, spesso vani, di osservare i camaleonti o le specie più strane di uccelli.
La città di Mahajanga è situata nella costa nordoccidentale, proprio dove sbocca il fiume Betsiboka. Il centro vitale conta 150.000 persone. È una città sostanzialmente povera, ma ricca di dignità e ospitalità tra i locali. Ha piacenti spiagge, sulle quali i turisti amano prendere il sole o creare un contatto diretto con la popolazione locale. Gli edifici richiamano lontanamente lo stile architettonico arabeggiante.
Antananarivo, infine, è la capitale amministrativa del paese. Sorge curiosamente sulla pendice di un massiccio montuoso, e a 1.200 metri d’altezza. Altrimenti chiamata Tana, è da osservare la parte inferiore della città, che prende il nome di Avenue de l'Indépendance. La vita degli abitanti si mescola con quella dei turisti, attratti dalla zona dei mercati all’aperto. Un piccolo sunto delle attrattive naturalistiche dei parchi del Madagascar sono degnamente riportati nello zoo della capitale. Appena si entra nelle periferie, si scorge il degrado tipico dei grandi agglomerati africani.
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