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Cosa vedere in Tunisia

Giunti in Tunisia, l’organizzazione della vacanza può essere volta alla valorizzazione del patrimonio storico, ben più antico che quello occidentale. Oppure all’estremo sole e mare, lungo le meravigliose spiagge tunisine. Alcune tappe sono d’obbligo, per non rimpiangerle al ritorno dalla vacanza.

Tunisi è una città dalle antiche origini, da sempre perno centrale del commercio e della cultura tunisina. Si presenta al turista in una doppia veste. La parte vecchia, detta medina e insignita dall’Unesco, conserva l’urbanistica araba e alcune grandi moschee. Colorano le giornate i suk, ampi mercati in cui si vende di tutto col caratteristico “gesticolio” arabo. I quartieri aggiunti più recentemente peccano delle tipiche lacune dei sobborghi moderni, caratterizzati da povertà ed emarginazione.

Vicino a Tunisi si trova un centro dalla storia imponente: Cartagine. Andare lì vuol dire trovarsi in un luogo in cui, millenni orsono, il pullulare di voci e il continuo andirivieni di navi commerciali erano la normalità. I ruderi romani, sopraggiunti dopo le vittorie delle guerre puniche, sovrastano le poche rovine lasciate dai cartaginesi. Non mancano luoghi dediti alla religione, come il Tempio di Tophet. In generale, è prestata insufficiente cura al sito archeologico, non dando il giusto rilievo a ciò ha rappresentato Cartagine millenni fa.

Rimanendo sul golfo di Tunisi, potremmo imbatterci nella piccola, quanto suggestiva, località di Sidi Bou Saïd. Un villaggio che per conformazione e costruzione delle case sembra un’isola greca sperduta nell’Egeo. Una spiaggia semi deserta non vi farà pentire di esserci stati.

Hammamet è divenuta una delle località turistiche predilette del paese, soltanto negli ultimi decenni. Pur contando una storia che partì dal Basso Medioevo e si sviluppò nei secoli seguenti. La posizione è spettacolare, situata nella parte orientale del paese e dirimpetto al Mediterraneo. Non a caso ne parlarono, estasiati, alcuni grandi scrittori del Novecento.

Djerba è un’isola apprezzatissima per i risvolti turistici e le attività balneari che può riservare. È collegata al continente grazie a un ponte mastodontico di circa 7 chilometri. Il clima è caldo ma sopportabile anche nei mesi infuocati dell’estate. Il segno del passaggio di molti popoli si manifesta attraverso reperti archeologici, tuttora individuabili.

Esclusivamente per motivi storici è consigliabile Dougga, all’interno del paese e lontana dal mare. Una località dominata dalla cultura e dalle costruzioni romane, tuttora è visitabile con l’aiuto di un esperto del luogo, che saprà valorizzare ogni singolo monumento passato indenne attraverso i secoli.

 

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