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Cosa vedere in Ungheria

L’errore che si può compiere, organizzando un weekend o un soggiorno più lungo in Ungheria, è quello di “limitarsi” alla capitale Budapest. Non che non ci sia da girare tra le vie della città; ma il territorio circostante riserva altre località appassionanti e scenari naturali unici nel loro genere.

Tornando a Budapest, non a caso è stata definita la capitale più affascinante del vecchio continente, o comunque alla pari con Parigi e le altre metropoli dell’est europeo. L’unità tra i due nuclei spartiti dal Danubio è garantita dai ponti. Buda e Pest, infatti, si riunirono nella seconda metà dell’Ottocento; il felice connubio si dovette al caratteristico Ponte delle Catene.

Un itinerario a Budapest tocca punti turistici quali il Palazzo Reale, sede storica del potere sovrano. Oppure lo splendido Parlamento, che si affaccia sulle acque del fiume e crea fiabeschi giochi di luce nelle ore notturne. In una posizione sopraelevata, per antichi motivi strategico-militari, sorge la Cittadella, da cui potrete dominare visivamente tutto l’agglomerato urbano. Di notevole peso culturale sono le frequenti manifestazioni concertistiche che vi si svolgono. Ovviamente, più giorni restati maggiori saranno le cose da vedere, come i variegati musei che tempestano la città.

Tutt’altra la posizione geografica della seconda città consigliata, cioè Pécs, che si trova quasi al confine meridionale con la Croazia. Vanta un illustre passato storico, come testimoniano le frequenti costruzioni architettoniche. La più significativa corrisponde alla Moschea di Gazi Kassim, risalente al periodo di dominazione turca. Poi passò come edificio di culto cristiano; tuttavia ha conservato i tipici tratti costruttivi di stampo arabo. Nel centro storico sorge perfino una sinagoga, segno della presenza di minoranze ebree. A Pécs sono stati allestiti importanti musei, come il Victor Vasarely che raccoglie testimonianze della cosiddetta Po Art.

Ritorniamo nel nord dell’Ungheria per visitare una città significativa per gli ungheresi: Eger. Fu proprio qui, infatti, che presero forze gli antagonismi contro i Turchi, fino a essere cacciati definitivamente nei decenni successivi. Il centro storico è visitabile a piedi, isolato com’è dal traffico automobilistico. Gli amanti del vino vi troveranno la patria del Sangue di Toro.

Nel Transdanubio non si può trascurare il maggior bacino lacustre di questa parte d’Europa, il lago Balaton. Molto amato dal popolo ungherese per le differenti attrattive che offre, coniuga perfettamente attività acquatiche e itinerari storici. Il lago si estende per circa 100 chilometri in lunghezza, costituendo anche un importante punto per la pesca locale. Sempre all’insegna dell’acqua, si consiglia una bella gita sulle acque danubiane, totalmente navigabili nel tratto ungherese.

 

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