Ogni luogo o località della Repubblica Dominicana è un’occasione unica per vivere momenti d’intensa suggestione, tra mari cristallini e continui ritorni al passato delle grandi scoperte geografiche. Proprio su quest’ultimo punto che parte la nostra visita, con Santo Domingo. Fu la prima località caraibica costruita dagli scopritori europei. Già nel 1496 il fratello del mitico Cristoforo Colombo vi costruì un insediamento. Il segno della permanenza spagnola s’individua nelle ancora visibili mura di cinta. La caratterizzazione molto cattolica le fece costruire, pochi decenni più tardi la scoperta, una meravigliosa Cattedrale, ancora visibile.
Contornata a sud dallo splendido mare, con le coste che si mescolano alle palme, Santo Domingo vanta un’altra coltivazione, preziosa per tutti noi: il caffè. Negli anni ha acquisito crescente importanza, divenendo un polo di comunicazione rilevante con le altre regioni americane.
Nella parte opposta dell’isola, a settentrione, troviamo le altre importanti località della nazione. Partiamo da Sosua, centro vitale dell’isola ma contemporaneamente preservata nella sua bellezza marina. Ai turisti riserva una vasta lunghezza di coste, e il ricordo vivo delle comunità ebraiche che nei primi anni del Novecento la occuparono economicamente. La vita “cittadina” si svolge soprattutto dopo il calar del sole, con luoghi di divertimento e ristoranti. Da non perdere, tra un bagno e una tintarella, il Museo dedicato agli Ebrei.
Samanà si trova affacciata sull’omonima baia; inutile sottolineare la bellezza delle acque che bagnano queste spiagge. La località, nella parte poco più a nord, conta anche dei villaggi turistici. Volendo fare delle escursioni nell’entroterra meridionale, troveremmo degli scorci naturalistici da immortalare con le vostre fotocamere: alcune spiagge che s’insinuano nella foresta tipica caraibica. Samanà è anche il punto di partenza per vedere il Parque Nacional Los Haïtises.
Il tratto di costa che include Samanà, con altre località dominicane settentrionali, prende anche il nome di Amber Coast. La ragione è intuibile: qui si estraggono ingenti quantitativi di ambra. Il turismo è molto sviluppato, soprattutto di stampo europeo con tour operator.


