Documenti: si richiede un passaporto con validità residua di almeno sei mesi. I visti non sono rilasciati alla frontiera, bensì si deve fare una previa richiesta alle autorità. Per accedere in Tibet è necessario un altro permesso speciale della regione autonoma.
Patente e assicurazione auto: non c’è un riconoscimento automatico delle patenti estere. Per ottenere una patente cinese provvisoria bisogna presentare le necessarie documentazioni al momento dell’ingresso. Dopo una guida pratica di circa due ore vi sarà rilasciato il documento.
Assistenza sanitaria: la qualità del servizio sanitario è soddisfacente soltanto nelle grandi metropoli, mentre per il resto del paese è carente: è consigliabile stipulare un’assicurazione sanitaria internazionale, per far fronte ai costi elevati delle cure mediche.
Vaccinazioni: nessuna consigliata.
Telefoni fissi e cellulari: bisogna aggiungere lo 0086 se si chiama dall’Italia; per Pechino aggiungere anche 10, mentre per Shanghai 21.
Elettricità: Tensione di 230 V e una frequenza di 50 Hz. Le prese hanno forme e sezioni diverse da quelle europee.
Lingua: quella ufficiale è il mandarino. Esistono molti dialetti locali.
Moneta: la moneta ufficiale è l’Yuan. A parte le normali oscillazioni, a 1 euro corrispondono poco più di 9 yuan.
Fuso orario: 7 ore in ritardo rispetto all’Italia; nel periodo dell’ora legale si riduce di un’ora.
Alimentazione: evitare di mangiare uova o carne di volatili, se non ben cotti, per evitare malattie.
Usi e abitudini: i cinesi non hanno un linguaggio del corpo disinibito come il nostro. Un semplice abbraccio potrebbe metterli in imbarazzo.


