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La Croazia negli ultimi anni costituisce una meta in via di crescita per il turismo europeo, grazie alle coste da favola e ai prezzi ancora convenienti. Pur nella prevalente preferenza degli spazi marittimi, questo paese sa valorizzare il proprio patrimonio naturalistico e quello storico delle città. Il territorio croato si trova nella fascia costiera e meridionale della penisola balcanica. Dopo il disfacimento della vecchia Jugoslavia, il paese confina a nord con la Slovenia e l’Ungheria. Tutto il lungo lato orientale confina con lo stato di Serbia, mentre a sud è limitata dalla Bosnia-Erzegovina e il Montenegro. Infine, la parte occidentale è interamente bagnata dal mar Mediterraneo. Lungo le coste sono disseminate centinaia d’isole, alcune delle quali di grandi dimensioni e parecchie abitabili. In 56.500 chilometri quadrati d’estensione, quindi, si uniscono differenti scenari morfologici. La parte settentrionale si addentra nell’entroterra balcanico attraverso una grande superficie piana, più o meno coincidente con la regione della Slavonia. Il clima è continentale e vi scorrono due importanti affluenti del Danubio. Spostandoci verso ovest s’incontrerà un ambiente quasi alpino, costituito dai rilievi delle Alpi Dinariche. Costituisce una sorta di zona cuscinetto tra la parte continentale e il lungo litorale mediterraneo. Quest’ultimo, invece, ha un ambiente tipicamente mediterraneo, con temperature miti e coste irregolari. Vi fanno parte l’Istria e la Dalmazia. Le principali isole sono Korčula e Cherso nella parte settentrionale; Hvar e Lissa sul versante meridionale dalmata, vicino alla città di Spalato. La Croazia attuale è una repubblica a carattere presidenziale. La capitale è Zagabria, che si trova nella regione settentrionale del paese. La religione ha giocato un ruolo chiave nel dissesto politico dopo la fine della dittatura di Tito. Ora la maggioranza segue i dettami cattolici, convivendo con diverse minoranze. |
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