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Un viaggio in Ungheria permetterà di confrontarvi con l’antica cultura magiara. Il luogo più raggiunto e ammirato è senza dubbio Budapest. La grande capitale è un concentrato incredibile di costruzioni storiche, che raccontano l’avvicendarsi delle dominazioni. Tuttavia, altre zone ungheresi sono degne di un soggiorno, come quelle attigue al Danubio. L’Ungheria è uno stato dell’Europa continentale-orientale, privo di confini marittimi. Dopo la risistemazione politica della regione, i paesi confinanti hanno mutato il loro nome e sono aumentati di numero. A nord si trovano la Slovacchia e una parte di Ucraina. Il lato orientale confina con la Romania, mentre quello meridionale con gli stati di Croazia e Serbia. Infine, la parte occidentale è limitata dall’Austria e la Slovenia. In tutto si contano circa 93.000 chilometri quadrati. A grandi linee il territorio ungherese presenta due nette contrapposizioni morfologiche: da una parte una zona montagnosa, cui segue la più estesa area pianeggiante, ospitante il grande Danubio. La catena montagnosa citata marca il confine con le soprastanti Svolacchia e Ucraina, presentando rilievi non eccessivamente alti ma che toccano i 1.000 metri di quota. Appena sotto e per il restante territorio, la grande piana è spaccata dal corso danubiano, determinando l’area del Transdanubio con il lago Balaton, e la Grande pianura a oriente. Oltre al blasonato Danubio, il secondo corso d’acqua per importanza è il Tibisco, che taglia trasversalmente il versante orientale dell’Ungheria. Dopo la caduta del muro di Berlino, anche l’Ungheria è uscita dall’orbita dei paesi-satelliti dell’Urss, riorganizzandosi in un regime democratico ed entrando a far parte dell’Unione europea. Attualmente è una repubblica di tipo parlamentare, con un premier che è sostenuto dal parlamento. La capitale dell’Ungheria è Budapest, che sorge lungo il tratto centrale del Danubio. La maggior parte della popolazione ungherese deriva dalla stirpe magiara, originaria a sua volta dell’Europa scandinava e discesa nel cuore dell’Europa alla fine del I millennio. Esistono, ovviamente, delle minoranze differenti, come i gruppi rom o di altri paesi limitrofi. Anche la lingua si rifà all’originario magiaro. In tutto si contano circa 10.000.000 d’ungheresi, con un forte addensamento nelle aree urbane. |
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