Il Monte Sinai si trova nella parte meridionale della Penisola del Sinai.
Ci sono due percorsi per raggiungere la cima del monte.
Il primo, conosciuto come Siket El Bashait, è più lungo e meno ripido. La salita è possibile a piedi o in cammello (3.700 gradini o 750 gradini) con la guida di beduini locali. Il tempo approssimativo a piedi è di circa due ore e mezza.
Il secondo percorso, conosciuto come Siket Sayidna Musa, è più diretto e ripido e parte direttamente dietro il monastero.
Ai piedi del Monte Sinai sorge il monastero di Santa Caterina, fatto erigere dall'imperatore Giustiniano nel 527, nel luogo in cui secondo la tradizione Dio si sarebbe manifestato a Mosè entro un roveto "ardente" che bruciava senza consumarsi e che la tradizione identifica in un rigoglioso rovo qui ancora coltivato. Il monastero occupa una posizione molto suggestiva, ed è meta di pellegrinaggi e di visite turistiche, trovandosi a un paio di ore di strada (agevole) da una località balneare come Sharm El Sheikh e meno ancora da altre.
Sulla cima del monte si trova una cappella greco-ortodossa, costruita nel 1934 sulle rovine di una chiesa del XVI secolo, non aperta al pubblico. Secondo la tradizione la cappella racchiude la roccia da cui Dio fece le Tavole della Legge. Nei pressi si trova anche la Grotta di Mosè, dove si suppone che Mosè avesse aspettato di ricevere le tavole dei Dieci Comandamenti.
Si parte la sera tardi e la scalata di 3 ore circa inizia verso l'una di notte per evitare il grande caldo. Verso le ore 6 del mattino è possibile vedere un'alba spettacolare.
Quando andare
Non vi sono particolari restrizioni.
Abbigliamento
Si consiglia un abbigliamento leggero durantele ore diurne e un golfino per le ore mattutine. E' consigliato un buon paio di scarpe da tennis, perche soprattutto in discesa si rischia di scivolare. Portarsi una maglia di ricambio.
Come arrivare
in pullman da Il Cairo per S. Caterina.
Costi
Non pervenuti


