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Gli elementi per una bella vacanza ci sono tutti: bellissime spiagge ed estese barriere coralline. Le Mauritius sono uno stato africano che si trova a largo delle coste orientali del Madagascar. Si tratta, in sostanza, di un insieme d’isole, la più grande delle quali è quella di Maurizio, per una superficie complessiva di circa 2.000 chilometri quadrati. Tra le “minori”, annoveriamo l’isola di Rodriguez, Saint Brandon e il gruppo delle Agalega. Il territorio non riserva grandi sorprese morfologiche o dislivelli altimetrici. In comune con gli altri arcipelaghi a largo dell’Africa, le Mauritius hanno l’origine morfologica, di stampo tipicamente vulcanico. Conseguenza di ciò, se si prende in considerazione la principale isola Maurizio, noteremo una grande altopiano, ricco di piccoli corsi d’acqua e laghetti. La zona litoranea è scogliosa e irregolare. Il vero valore aggiunto del territorio, ed esca per i turisti d’ogni dove, sono le barriere coralline. Dai primi anni Novanta questo stato è una repubblica parlamentare, che prevede un presidente e un primo ministro. Fa parte tuttora del Commonwealth e territorialmente è organizzato in 10 sub-regioni amministrative, una delle quali coincide con l’isola di Rodriguez. Molto interessante è la composizione demografica, in seguito alle prime colonizzazioni fino alla recente indipendenza dalla potenza britannica. In pochi stati al mondo si respira un’aria di concordia e convivenza come nelle Mauritius. La prevalenza degli oltre 1.200.000 abitanti è indiana. Quasi un quarto del totale, invece, è d’origine creola, seguiti dai cinesi e altre etnie. Un miscuglio così originale si deve, principalmente, all’abolizione della schiavitù e alla crescente domanda di manodopera, che richiamò tante persone dall’esterno. La pratica religiosa ricalca la composizione etnica; gli induisti sono la maggioranza, cui seguono alcuni gruppi minoritari d’altri credi. |
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