Ancora una volta, la vastità territoriale che compone la Cina non permette di dare una risposta esauriente circa il periodo in cui partire. La variabile principale è rappresentata dalla zona che si vuole visitare.
Partendo dalla principale città, Pechino, sappiamo che le condizioni atmosferiche sono migliori nelle stagioni di transizione: primavera e autunno. Le estati sono segnate da altissime temperature, amplificate dalla ben nota cappa di fumi e smog. L’inverno, invece, fa molto freddo e se si considera il periodo del Capodanno cinese (variabile tra gennaio e febbraio) la città non registra importanti flussi turistici. Rimangono le altre due stagioni: meglio scegliere l’autunno, rispetto alla ventosa e instabile primavera.
Considerando il restante territorio e il clima tendenzialmente continentale, è decisamente sconsigliabile organizzare il viaggio in inverno: sia per le temperature rigide nella parte più settentrionale, sia per l’abbondanza di venti gelidi provenienti dalla vicina Siberia. L’estate offre maggiori possibilità di trovare il bel tempo, se si escludono le zone settentrionali in cui spesso piove. A sud del Fiume Giallo, invece, la temperatura estiva si attesta attorno ai 25-26°; nelle zone costiere spesso si abbattono dei tifoni.
Nella propaggine meridionale, tra il Fiume Azzurro fino a sud di Macao, il clima è subtropicale o tropicale, con inverni non eccessivamente freddi ed estati miti, seppur piovose.


