Come in tutti i grandi paesi, l’estensione territoriale fa la differenza e determina le temperature, quindi il periodo migliore in cui andare.
La prima grande diversità è rappresentata dalle latitudini superiori del tratto himalayano, fino a ovest con le catene del Karakoram. L’inverno è certamente da escludere, per via delle temperature fredde e le copiose precipitazioni nevose.
Il resto dell’India coincide con un clima tendenzialmente subtropicale e con il fattore influente dei monsoni. Questi ultimi spirano da sud-ovest, portando molte precipitazioni piovose e condizionando il clima, da metà estate fino a ottobre. D’altro canto la stagione pre-monsonica, corrispondente ai mesi primaverili, fa arrivare le temperature a dei livelli quasi insopportabili.
In definitiva, il periodo da scegliere dipende dai singoli luoghi e, soprattutto, dallo scopo del viaggio. Se preferite un soggiorno in una grande città, evitate il periodo di maggiore calura. Viceversa, un itinerario più paesaggistico consiglia di evitare la fase monsonica. Infine, per le vacanze lungo le spiagge indiane aspettate il bel sole e le temperature elevate.


