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La lontana e fredda Russia, tuttora, rievoca alla mente le scene del Dottor Živago o le memorabili trame di Guerra e Pace di Tolstoj. Girando per le vie di Mosca o di Stalingrado si può capire il peso della storia, in una fase attuale del paese, all’insegna della normalizzazione democratica. In poche parole, la Russia è sempre da visitare e non vi deluderà mai. Dopo la fine dell’Unione Sovietica, la Federazione russa comprende ancora un ampissimo spazio, che si divide tra il continente europeo e l’Asia. Le distanze da confine a confine sono nell’ordine delle migliaia di chilometri, in ogni direzione, coprendo circa 17.000.000 di chilometri quadrati. I confini superiori sono quasi interamente bagnati dal mar Glaciale Artico, mentre la parte orientale dall’oceano Pacifico, il mar del Giappone e altri mari. Sempre a est si sviluppa una propaggine di terra che termina nello stretto di Bering, il punto più vicino agli Usa. Tutto il confine meridionale tocca molti paesi asiatici, tra i quali la Cina e la Mongolia. Verso l’Europa, confina con le ex repubbliche dell’Urss e la Penisola scandinava. Oltre al continente ci sono alcune terre isolane, tra le quali la Terra di Francesco Giuseppe, la Nuova Siberia e l’isola di Sahalin. È difficile descrivere il territorio russo senza incappare nella generalizzazione. Sono molti gli scenari morfologici, ognuno dei quali con una sua specificità. Considerando la divisione tra i due continenti, Europa e Asia, e la catena intermedia degli Urali, la terra della Russia si può classificare in alcune macrozone. Partendo dai confini occidentali ed europei, si estende la parte pianeggiante dominata dal Bassopiano Sarmatico. Non presenta rilievi, se escludiamo il nord vicino alla Finlandia, con punte poco superiori ai 1.000 metri. Una larga striscia di terra s’inoltra verso sudovest, tra i mari Nero e Caspio, sfruttata per le coltivazioni. Mosca e Volgograd si trovano qui, oltre a numerosi fiumi quali il Don e il Volga. La catena del Caucaso include dei monti che culminano con i 5.000 metri e più dell’Elbrus. A delimitare il Bassopiano Sarmatico ci sono gli Urali, rilievi non altissimi ma che “spaccano” il territorio russo in senso longitudinale. A oriente di questi c’è l’altro grande Bassopiano Siberiano, estremamente freddo e solcato da vari fiumi. Nella regione siberiana, inoltre, ci sono dei massicci montuosi dalle altitudini variabili e con attività vulcaniche. Dopo la fine dell’Unione Sovietica, la Federazione russa comprende molti paesi dell’ex blocco sovietico, con a capo un presidente. Gode di molti poteri, anche rispetto al primo ministro. Non mancano tentativi separatisti, il più celebre dei quali è quello della Cecenia. La popolazione lambisce i 141.000.000 d’individui, situati soprattutto nella parte europea e costituita perlopiù da russi, cui si aggiungono minoranze etniche. La religione maggiormente professata è quella cristiana ortodossa, guidata dal Patriarca. |
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